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Agevolazioni cambio caldaia e climatizzatori – Ecobonus 2021

Quando sentiamo parlare di agevolazioni siamo portati a pensare subito al portafogli, ma in questo caso, ci piace pensare che oltre a uno sconto e a un risparmio negli anni, si potrà avere anche un bel ritorno in termini di salute. 

La nostra e quella del nostro pianeta. Che poi, è come un cerchio che si ripete.

Cercando di informarsi sul web possiamo trovare una marea di informazioni riguardo all’Ecobonus. Noi però, vogliamo soffermarci principalmente su gli interventi detraibili al 50% e al 65%, riguardanti caldaie e climatizzatori.

In questo articolo capiremo chi può usufruirne, i tipi di impianti che ci faranno accedere a queste agevolazioni e i tipi di interventi necessari per soddisfare tutti i requisiti, infine, le modalità con cui accedervi.

Iniziamo a vedere le differenze tra caldaia e climatizzatore e le caratteristiche che devono avere per garantirci una detrazione del 50% o del 65%.

 

Caldaia

Per usufruire di una detrazione del 50%, l’impianto di riscaldamento dovrà comprendere una caldaia a condensazione di una classe energetica pari alla classe A.

Questo tipo di caldaie di ultima generazione hanno un funzionamento tale per cui i fumi di combustione vengono riutilizzati per garantire la massima resa, prima di essere dispersi nell’ambiente, come avveniva in precedenza con i vecchi impianti. In termini di risparmio, potremo notare una riduzione dei costi dal 10% al 25%, a seconda del tipo di impianto. Rispetto all’ambiente invece, la percentuale si alza, arrivando fino al 70% di emissioni in meno.

 

Per ciò che riguarda la detrazione al 65%, il tipo di impianto dovrà appartenere a una classe energetica maggiore (A+, A++,A+++) e per rientrare in questo range, non basterà una caldaia a condensazione, ma dovrà essere abbinata a un impianto di termoregolazione evoluto.

 

Climatizzatore 

Il 50% sull’acquisto di un climatizzatore, viene riconosciuto quando il condizionatore va a integrare un impianto di riscaldamento (centralizzato o autonomo) o nel caso in cui si stiano facendo delle ristrutturazioni edili. In questo caso non è importante che appartenga alla classe energetica più alta, ma deve comunque assicurare un risparmio energetico.

Il 65% di detrazione potremo ottenerlo invece, andando completamente a sostituire il nostro impianto di riscaldamento con un singolo impianto di climatizzazione in grado di riscaldare e raffreddare l’ambiente a seconda delle nostre esigenze, delle temperature e le diverse stagioni.

 

 

Posso usufruirne anche io?

L’obiettivo è quello di portare tutti a riqualificare i propri impianti, per questo sarà difficile non appartenere a una delle categorie a cui sono dedicati questi bonus. Stesso motivo per cui anche le diverse modalità con cui accedere cercano di andare in contro alla maggior parte di noi.

Non serve per forza essere proprietari di un’immobile, come vedremo, ne ha diritto principalmente chi ne sostiene le spese (obbligatoriamente con bonifici eseguiti dalla stessa persona, società o ente a cui sono intestate le fatture). Più nello specifico ne hanno diritto:

  • Proprietario o nudo proprietario
  • Inquilini o comodatari
  • Titolari di diritti reali sull’immobile (superficie, uso, usufrutto o abitazione)
  • Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (società di persone, persone fisiche, società di capitali)
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • Istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione
  • Il familiare convivente del proprietario dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado)
  • Il coniuge separato proprietario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • Il convivente more uxorio ( i conviventi more uxorio sono quelle coppie che decidono di convivere come se fossero sposate formalizzando il tutto con un vero e proprio contratto)
  • Seconde case

 

Come posso accedere a queste agevolazioni?

Abbiamo visto che le categorie che possono avere accesso a queste detrazioni sono molte, ma nel concreto, come si fa?

Diciamo che in generale ci sono tre modalità:

  • Detrazione fiscale (utilizzo diretto delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi)
  • Cessione del credito d’imposta
  • Sconto in fattura

 

Detrazione fiscale

Questa modalità consiste nell’avere un ritorno pari alla percentuale di sconto (50% o 65%) tramite la dichiarazione dei redditi, suddiviso in rate per 10 anni.

Per poter usufruire di questa modalità, è necessario essere fiscalmente capienti. Ovvero, sono escluse tutte quelle persone che non pagano le tasse, avendo un reddito inferiore a una certa soglia. 

La spesa per la riqualificazione dell’impianto, ovvero la somma da portare in detrazione, deve essere minore dell’importo che paghiamo in tasse. In questo caso si può parlare di capienza fiscale e risultiamo quindi capienti.

Vedremo infatti che questa sarà l’unica modalità con cui poter beneficiare al 100% delle agevolazioni a nostra disposizione

 

In caso di vendita dell’immobile, le rate verranno trasferite, salvo diversi accordi, all’acquirente. Al contrario, l’inquilino (o il comodatario) che ha sostenuto le spese conserverà la detrazione anche in caso di fine contratto di locazione (o comodato d’uso).

 

Cessione del credito d’imposta 

La cessione del credito è una delle due modalità dedicata principalmente a chi fiscalmente risulta incapiente.

Sostanzialmente consiste nel cedere a credito il corrispettivo dell’importo della detrazione spettante a istituti di credito o intermediari finanziari e banche.

In questo modo avremo un ritorno in rate annuali, ma non dell’intero importo ceduto, in quanto tratterranno gli interessi che varieranno a seconda dell’istituto o intermediario a cui si farà affidamento.

In questo articolo potete trovare le proposte dei più famosi istituti bancari.

 

Sconto in fattura 

Anche in questo caso, se si risulta incapienti e non si può sfruttare pienamente l’agevolazione attraverso la detrazione fiscale, si può pensare allo sconto in fattura.

Questa modalità andrà concordata con il professionista a cui ci si rivolge per i lavori di riqualificazione energetica.

Questa opzione ridurrà ulteriormente la percentuale di risparmio che possiamo ottenere, ma in compenso si potrà avere uno sconto immediato sull’intero importo da sostenere.

 

 

Tutto molto bello, ma ora parliamoci chiaramente. Quanti documenti dovrò preparare e quanti moduli ci sono da compilare?

 

Promogas vuole venirti incontro e ridurre al minimo la parte più noiosa.
Potrai goderti il tuo nuovo impianto, risparmiando sulle prossime bollette, senza troppe preoccupazioni.

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